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 | | Clicca sul nostro logo per una visita virtuale negli ipogei osimani. |  |

Tour virtuale relativo alle grotte Campana, Buglioni e alla cripta della Cattedrale di Osimo. Al momento le grotte del Campana non sono visitabili per motivi di degrado dello strato superficiale delle sculture esistenti. Con questo Tour Virtuale diamo, agli estimatori, l'opportunità di apprezzarne la bellezza ed il loro fascino. | | GROTTA SIMONETTI: LA SALA CIRCOLARE DEI TEMPLARI |  |
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I TEMPLARI E LE ANTICHE TRADIZIONI RITUALI
Ad Osimo i Templari avevano un’importante commenda, ancora oggi visibile e utilizzata dall’associazione O.S.M.T.H. per i loro capitoli. Questo edificio templare, in contrada Casenove, con accanto la chiesetta di S. Filippo Apostolo, fu fondato nel 1167. Come insediamento, la precettoria di San Filippo de Plano è considerata il più importante possedimento templare della regione per estensione territoriale (tra i 350 e i 400 ettari) e per influenza esercitata. I Templari di Osimo possedevano numerosi mulini e fabbricati e potevano arrivare attraverso il fiume Musone, allora navigabile, all’importante porto di Numana e di lì a Gerusalemme. Esistono moltissimi documenti e atti sull’attività di questi monaci-cavalieri ad Osimo. La corporazione dei Figli di Salomone, controllata dai Templari e con a capo il maestro comacino Filippo, rimaneggiò in forma gotica il Duomo e costruì la chiesa di San Giovanni Battista, monumenti ricchissimi esternamente e internamente di simbologia templare. Nella grotta Simonetti esistono diverse tracce templari come due croci ottopuntate, una grande "triplice cinta", la Melusina, il sole e luna, il teschio e tibie, nonchè una sala circolare con la nicchia del "grande orecchio".
|  | | le Grotte i Cavalieri le Logge (LIBRO IN VENDITA A EURO 20,00 - richiedere a info@osimosotterranea.it) |  |

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(Copertina del libro. E' vietata la riproduzione.)
Le grotte scavate nell’arenaria sotto il centro storico di Osimo nelle Marche, per la loro vastità e ricchezza di particolari architettonici e soprattutto per gli enigmatici bassorilievi disseminati ovunque nell’immenso labirinto della città sotterranea, sono considerate tra i luoghi più misteriosi d’Italia. Questi ipogei furono frequentati dall’Ordine dei Templari che avevano nella zona il più importante possedimento per estensione territoriale e per influenza esercitata del centro Italia. I monaci cavalieri lasciarono occulti messaggi in codice, uno dei quali, appena pubblicato dai due autori, è in fase di restauro. In questi luoghi intrisi di tellurismo, teatri di antichi culti orientali e impiegati per scopi terapeutici, cerimoniali e misterici, è tramandata una ricca simbologia esoterica, ampliata nei secoli successivi da sette e congreghe segrete. Le stesse erano favorite dalle famiglie nobili che difendevano i propri interessi, intrecciando rapporti “sotterranei” con chiunque purchè funzionale ai propri scopi: guelfi, ghibellini, cardinali, vescovi, vassalli, gonfalonieri, banchieri. La nuova classe borghese cercava comunque di entrare in gioco, ma doveva sottostare agli ordini dei “grandi maestri” che organizzavano i raduni dei potenti nelle logge, prima sotto forma di accademie letterarie, poi di carboneria anticlericale, infine di massoneria con equilibri e obiettivi …dinamici.
 | | "LA CITTA' SEGRETA" |  |
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NOVITA' 2009 | | |
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